"Quando venne l’11 settembre, io avevo 23 anni. C’era un piccolo signore cogli occhiali e l’elmetto. Era epico e grottesco al contempo. Si chiamava Salvador. Non era un comunista ma un compagno lo stesso e per il suo popolo aveva dato la sua vita. Pure noi volevamo dare ogni cosa. La rivoluzione ci scorreva nelle vene come un fiume impetuoso e noi volevamo la nostra lite d’amore col mondo." 0 notes