"La mia pelle è un po’ come me: ha una memoria lunghissima e cicatrizza molto lentamente.
Talvolta perde i contorni e la consapevolezza ma trattiene i segni. Proprio come me, che conservo traccia di tutto quello che mi passa addosso.
E così la mia faccia, le cosce, le mani, le ginocchia, sono una costellazione di piccole cicatrici che se avessi la pazienza di unirle mi restituirebbero una mappa precisa di quello che sono stata."
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